Bunicci: "Giusta la scelta dei 12,50 metri"

Bunicci: "Giusta la scelta dei 12,50 metri"
25/03/2017 - RAVENNA - Intervista al Capo pilota Roberto Bunicci, riconfermato nel suo incarico per altri quattro anni.
Riavvolgendo il film di questi quattro anni, cosa le è rimasto dentro dell'incidente del mercantile Gokbel?

“La tragedia per aver visto morire quelle persone in mare ha superato la gioia per aver salvato altre vite umane. È stato un grande chock, seguito da notti insonni a pensare a quei momenti. Ci siamo ritrovati tutti provati dall’esperienza vissuta. I riconoscimenti ricevuti per i piloti intervenuti fanno piacere, ma resta l’insegnamento che non bisogna mai abbassare la guardia. Nel mondo marittimo gli incidenti dovuti anche a minime disattenzioni, sono sempre pronti a colpire. L’errore umano ha sempre un peso determinante”.

Il ricordo che più le ha dato soddisfazione?

“L’intitolazione del Piazzale davanti alla nostra sede al Corpo dei piloti, tra l’altro adesso oggetto di profonda riqualificazione. Un momento molto bello, un riconoscimento di tutta la città per il lavoro che svolgiamo quotidianamente e che ci ricorda quanto Ravenna debba al suo grande porto.
Questo era il messaggio che la compianta Lilli Doriguzzi aveva in mente, e che ci lascia in eredità insieme alla sua opera sulla palizzata”.

Cosa ne pensa del progetto di approfondimento dei fondali a 12,50 metri?
“Vedo favorevolmente la scelta del presidente Rossi. Teniamo conto che sono ormai 10 anni che non si fanno miglioramenti sui fondali. Da allora abbiamo parlato di grandi progetti, poi rimasti nel cassetto. I 12,50 metri sono in linea con gli spazi che abbiamo e con il nostro business. Bisogna proporzionare il pescaggio alle dimensioni massime delle navi che possono navigare nel Candiano. Non andremo mai oltre i 230-260 metri di lunghezza per via della ‘curva’. Dobbiamo migliorare lungo tutta l’asta e anche il Canale Piombone che ha ampi margini di miglioramento, alcuni angoli come il Pir e Tcr, affinché possano ospitare navi di dimensioni maggiori in piena sicurezza”.

Come stanno cambiando le navi che frequentano il nostro porto?
“Il naviglio piccolo sta scomparendo a favore di mercantili medi e grandi. Assistiamo purtroppo a un declino verso il basso degli equipaggi, affaticati, in numero ridotto, e oberati da una aggiuntiva mole di lavoro di formalità cartolarie, che un tempo erano assai più ridotte. Si generano così situazioni di distrazione dal vero ruolo degli Ufficiali e Com.ti sul ponte, quindi potenziali occasioni di incidenti”.

I Piloti come si preparano al futuro?

“Stiamo valutando di aumentare l’organico, oggi composto da 14 piloti. Le navi vanno curate, ci sono nuove esigenze da affrontare e quindi dobbiamo dare ancora di più. Continueranno i training svolti sia presso sale di simulazione di manovra, che presso strutture nelle quali si impiegano modelli in scala perfetta di navi di diverse dimensioni e pesi per studiarne il comportamento e di riflesso i limiti di navigabilità in condizioni di sicurezza, in diversi contesti portuali. Contemporaneamente stiamo anche sondando il mercato per vedere se nel campo delle pilotine ci siano novità interessanti per l’impiego qui a Ravenna”.
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