Velo (sottosegretario Ministero Ambiente): "Ora norme semplificate per i dragaggi"

Velo (sottosegretario Ministero Ambiente): "Ora norme semplificate per i dragaggi"
02/04/2016 - RAVENNA - Il convegno promosso dall’Associazione degli Spedizionieri su ‘‘Il dragaggio portuale, chiave di volta per il rilancio della logistica. Normativa di riferimento” è stato l'occasione per una intervista al sottosegretario al Ministero dell'Ambiente, Silvia Velo.

Quali sono i principali risultati del lavoro che avete svolto in materia di dragaggi?


Abbiamo prima di tutto fatto un lavoro per elaborare due nuovi strumenti regolamentari: il primo tratta le modalità di dragaggio nelle aree portuali e marino-costiere che ricadono all’interno dei SIN, i Siti di Interesse Nazionale (ad esempio Livorno, Piombino e Carrara).

Il secondo, invece, in attuazione dell'art. 109 del D.Lgs 152/2006, è il regolamento che disciplina la procedura ai fini della gestione in ambito marino costiero dei progetti di dragaggio al di fuori delle aree SIN, le modalità e i criteri per la gestione del materiale dragato, tra cui l'immersione in mare dei materiali di escavo dei fondali marini.

Con un emendamento al Collegato Ambientale si semplificano i criteri di costruzione delle casse di colmata e delle vasche di raccolta. Oggi, le casse di colmata, le vasche di raccolta o le strutture di contenimento vengono costruite, anche dove non si è in presenza di materiali pericolosi, con parametri di permeabilità pari a quelli previsti per il contenimento dei rifiuti dal Decreto legislativo 36/2003.

Con questa modifica normativa tuteliamo le acque e il suolo attraverso le migliori tecnologie disponibili, tendendo conto della tipologia di materiale che si va a trattare caso per caso.
Si tratta di un lavoro di semplificazione delle procedure e di aggiornamento degli allegati tecnici che ci ha consentito, attraverso l’utilizzo degli studi più recenti utilizzati in tutta Europa, di mettere in campo una classificazione dei sedimenti più flessibile che garantirà una gestione del sedimento dragato meno rigida rispetto a oggi, ma con maggiori tutele per l’ambiente.

Ma è stato fatto di più. Con un’altra modifica al Collegato Ambientale e grazie al lavoro svolto da un gruppo di lavoro istituito, presso il Ministero dell'Ambiente, a cui hanno preso parte il Ministero dei Trasporti, il Ministero della Salute, ISPRA, ISS e il CNR, sono state definite le linee guida e i valori di riferimento che consentono l’automatica deperimetrazione delle aree a mare da SIN a SIR (Siti di Interesse Regionale).

Come spiegare la semplificazione attuata?

Con queste modifiche normative abbiamo, finalmente, un quadro regolamentare chiaro, certezza e semplificazione delle procedure; in sintesi una normativa che affronta in maniera organica la questione dei dragaggi nelle varie tipologie dei porti italiani.
Si tratta di un percorso di riforma atteso da anni che va nella direzione della semplificazione e che favorirà l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per l'esecuzione degli interventi.
Naturalmente, tutto questo lavoro è stato fatto, come è giusto che sia, nel rispetto delle leggi nazionali ed europee e del principio di precauzione, seguendo tutti i principi di tutela e di salvaguardia del mare e delle coste e su una classificazione della qualità del materiale dragato sulla base di analisi rigorose.

Il porto Ravenna trarrà vantaggi dalla nuova normativa? E quali porti ne avranno di più?


Il lavoro che è stato fatto in questi mesi e per come sono state costruite le modifiche normative, permetterà a tutti i porti italiani di trarre vantaggi, sia quelli di piccole dimensioni, sia quelli più grandi.
Ogni porto, poi, ha le proprie caratteristiche sia dal punto di vista socio-economico che geomorfologico, ma le modifiche apportate alla normativa che abbiamo messo a punto permettono di soddisfare tutte le esigenze.
E questo vale anche per il porto di Ravenna che potrà cogliere nuove opportunità di sviluppo e di crescita.
Con questa riforma vengono superate le difficoltà riscontrate in questi anni durante le operazioni di dragaggio e nella gestione del materiale dragato nei vari usi consentiti, casse di colmata, immersione a mare e ripascimento. Una chiara dimostrazione di come sviluppo economico e sostenibilità ambientale non siano in antitesi.

Quando sarà legge?

Le norme contenute nel Collegato Ambientale sono già legge, mentre i regolamenti, che hanno avuto l’ok dalla Conferenza delle Regioni, sono al vaglio del Consiglio di Stato e, dopo la firma del Ministro, saranno operativi. Si tratta, quindi, di tempi molto brevi.
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