Poli (Lugo Terminal): "Potremmo essere il vero retro-porto di Ravenna”

Poli (Lugo Terminal): "Potremmo essere il vero retro-porto di Ravenna”
21/01/2016 - LUGO - Lugo Terminal SpA è la piattaforma logistica localizzata al centro della Romagna. Terminal multi-prodotto, può ricevere sia vagoni convenzionali che intermodali, movimentando container, pallettizzato e merce sfusa, avendo al proprio interno la fossa a gravità per lo scarico di cereali e fertilizzanti.
Sui binari interni può ospitare contemporaneamente fino a 8 treni con una lunghezza massima di 750 metri. A supporto dell'intermodalità ferro-gomma dispone di un parco container di oltre 700 unità, suddivise tra box, high cube e tank, utilizzabili per il trasporto di merci pallettizzate, sfuse e liquide, e può contare sulla connessione con il proprio terminal di Giovinazzo, in provincia di Bari.

Come si colloca questa realtà nel contesto logistico romagnolo? Come sono i rapporti, ad esempio, con il porto di Ravenna?
Ne abbiamo parlato con Silvia Poli, amministratore delegato della società.

“I rapporti di collaborazione con il porto di Ravenna sono ottimi, anche se potrebbero migliorare nei volumi. Potremmo essere il retro-porto di Ravenna, con magazzini per lo stoccaggio della merce, container yard, connessioni ferroviarie verso il sud-Italia e il nord-Europa e servizi aggiuntivi, come lo svuotamento di container e il servizio doganale.
Attualmente portiamo qui container pieni (in media un centinaio al mese), mettiamo la merce in magazzino a disposizione del cliente finale e riportiamo al porto i container vuoti. Il tutto viaggia su strada, perché un’antenna Lugo-Ravenna per gli attuali quantitativi non è conveniente. Per diventarlo avremmo bisogno di grandi volumi certi nel tempo. Il trend è in crescita soprattutto negli ultimi mesi, anche grazie al fatto che un nostro cliente ha spostato parte dei propri arrivi sul porto di Ravenna.
Maggiori opportunità di collaborazione si potrebbero creare nel prossimo futuro, sfruttando il fatto che sia il terminal di Lugo che il Porto di Ravenna sono sullo stesso corridoio europeo delle merci (il corridoio Baltico-Adriatico)”.

Come si è chiuso, in generale, il 2015 di Lugo Terminal?
“Si è chiuso in flessione rispetto al 2014 a causa di un calo dei traffici nel periodo estivo. Poi gli ultimi due mesi dell’anno sono ripartiti con volumi interessanti. La flessione è dovuta anche al calo di attività in import”.

Prospettive per il 2016?
“Novembre e dicembre 2015 e questo primo mese dell’anno sono in crescita e, quindi, anche le nostre aspettative sono per un 2016 in ripresa. Consideriamo che abbiamo segmenti, come quello della piattaforma per i rifiuti speciali industriali, che risentono meno della crisi e ciò ci consente di riequilibrare i settori che mostrano maggiore debolezza”.

In termini numerici, ciò cosa significa?
“Movimentiamo circa 800 mila tonnellate di merce. Siamo arrivati fino a 1 milione di tonnellate, ora il trend si è assestato un po’ più in basso”.

Nuovi investimenti in programma?
“Stiamo lavorando su due nuove linee. Una verso la Francia con treni multicliente sia con container che vagoni merci tradizionali. La seconda linea corre lungo la tratta Chiasso-Pescara-Giovinazzo, il terminal a noi collegato”.

Lugo Terminal può contare su un’area di 190 mila metri quadri, di cui 60 mila di capannoni raccordati.

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