Ravenna perde il 3,2% nei primi cinque mesi

Ravenna perde il 3,2% nei primi cinque mesi
11/07/2017 - Ravenna - La movimentazione dei primi cinque mesi dell’anno è stata pari a 10.686.190 tonnellate di merce, il 3,2% in meno rispetto ai primi cinque mesi del 2016.
In particolare gli sbarchi sono stati pari a 9.033.753 tonnellate, 442.564 tonnellate in meno rispetto allo scorso anno (-4,7%), mentre gli imbarchi ammontano a 1.652.437 tonnellate (+6,0%).
Per quanto riguarda il mese di maggio, la movimentazione è stata di 2.162.986 tonnellate (-6,5%).
Il numero delle navi arrivate è risultato pari a 1.208 in calo del 5,5% rispetto allo scorso anno.

Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche, hanno segnato un calo del 4,0%, le rinfuse liquide hanno fatto registrare una lieve crescita pari allo 0,6%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in calo del 4,9% e quelle su rotabili segnano, invece, un calo dell’1,8%.

Per i container il risultato è stato di 93.475 TEUs, -3,9% rispetto allo scorso anno; in aumento i container vuoti, 644 in più, e in calo i pieni, 4.404 in meno.

Il numero dei trailer è stato pari a 27.855 unità (-12,4%). Il calo è da attribuirsi alla sospensione della linea della Grimaldi per Bari e Patrasso. Buoni, invece, i risultati sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania, dove sono stati movimentati 21.159 trailer per Catania e 5.700 per Brindisi, per un totale di 2.246 pezzi in più (+9,1%).

Buono il risultato dei materiali da costruzione, con 2,055 milioni di tonnellate movimentate, in crescita di 144 mila tonnellate (+7,5%), grazie a oltre 100 mila tonnellate in più (+6,3%) di materie prime per le ceramiche e in particolare di argilla dall’Ucraina.
In crescita anche i metallurgici, che erano in calo nei primi mesi dell’anno, (+2,6%); i Paesi con gli incrementi più consistenti sono stati India, Egitto e Germania.

I comparti dove si sono registrati i segni negativi più evidenti sono stati l’agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con quasi 300.000 tonnellate in meno (-16,9%), ed i concimi (-21,5%).

Per le derrate alimentari solide e prodotti agricoli il calo più sostanziale si è verificato per il frumento e per i semi oleosi; tale calo è da attribuirsi a scorte fatte lo scorso anno, quando le condizioni per le importazioni erano particolarmente favorevoli, e a cospicui quantitativi di merce che arrivano dall’est Europa via treno e via gomma.
Per i concimi si può constatare un progressivo calo fin dai primi mesi del 2017 soprattutto per le importazioni da Ucraina, kuwait e Belgio.
Tra le rinfuse liquide risultano in aumento i petroliferi (+10,0%), in calo i prodotti alimentari liquidi, soprattutto oli vegetali (-10,7%), e i prodotti chimici (+9,5%).

Buono il dato dell’automotive che ha registrato 11.205 auto (+8,9%) sbarcate.

Da un’analisi del foreland marittimo del porto emerge che, i Paesi che hanno fatto registrare le principali variazioni positive in termini assoluti sono India, Egitto, Italia e Germania (850 mila tonnellate in più); mentre i Paesi con cui gli scambi sono calati in maniera più significativa sono stati Cina, Iran e USA (complessivamente 857 mila tonnellate in meno).



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