Il mondo energetico guarda a Omc e al Mediterraneo

Il mondo energetico guarda a Omc e al Mediterraneo
15/03/2017 - ROMA - Le aziende dell'Oil&Gas del distretto energetico di Ravenna guardano con attenzione a quanto si muove nell'area Est del Mediterraneo dove le esplorazioni su alto fondale stanno dando importanti risultati in termini di giacimenti scoperti.

Al largo delle coste egiziane, Eni ha individuato il giacimento gigante di Zohr, il più importante al mondo con una capacità di 850 miliardi di metri cubi di gas. Ma anche il Libano sta dando risultati interessanti.

Il mondo dell’offshore si è così dato appuntamento a Ravenna dal 29 al 31 marzo in occasione di Omc 2017.
L’attesa è riposta nella giornata di apertura, quando al Pala de Andrè si alterneranno sei ministri (con il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ci saranno i ministri delle risorse energetiche di Egitto, Iraq, Cipro, Libano e Grecia). Con loro l’ad di Eni, Claudio Descalzi, e altri ceo di primo piano. E su di lui si concentra l’attenzione maggiore per via di quei 600 milioni previsti come investimento in Adriatico, con ricadute strategiche sul distretto energetico di Ravenna.

Tema di questa edizione: ”Transizione verso un mix energetico sostenibile. Il contributo dell’industria dell’oil&gas”.
Il presidente di Omc, Innocenzo Titone punta a superare i 20 mila visitatori del 2015, con 650 espositori in rappresentanza di 30 Paesi e ricorda come "a Ravenna convivano le attività legate alla produzione energetica, il turismo, i monumenti tutelati dall’Unesco, l’agricoltura, i parchi naturalistici".

Omc è stato presentato questa mattina a Roma, nella sede del ministro dello Sviluppo economico.
Nella capitale sono scesi il sindaco Michele De Pascale, l’assessore Roberto Fagnani, il consigliere regionale Gianni Bessi, il presidente della Camera di commercio, Natalino Gigante, il presidente del Roca, Franco Nanni.

“Ravenna è stata il centro italiano del dibattito sull’energia in occasione del referendum della primavera 2016 – ha detto il sindaco De Pascale, in apertura. Abbiamo lanciato un messaggio di cultura industriale abbastanza unico. A Ravenna abbiamo cuore e cervello per operare nel campo energetico”.

“Questa edizione di Omc – ha aggiunto il direttore generale delle attività minerarie ed energetiche del Mise, Franco Terlizzese - cade in un momento molto interessante per via dell’aggiornamento della strategia energetica nazionale che punta sulla decarbonizzazione per dare spazio a fonti energetiche sostenibili. In pratica si tratta del tema che sarà discusso proprio a Ravenna e che vedrà la presenza del ministro Calenda”.

“Ogni nuova piattaforma – commenta il presidente Roca, Nanni - crea oltre 200.000 giornate lavorative, ma anche il decommissioning - a opinione del Roca - è un’importante risorsa di lavoro. In Italia ci sono a breve circa 40 piattaforme da rimuovere. Ognuna di queste piattaforme crea oltre 1.000 giornate lavorative. Naturalmente il decommissioning non deve essere considerato come la ‘fine’ dell’offshore, ma deve essere il proseguimento di un’attività.
Fra l’altro si sta studiando di utilizzare le piattaforme dismesse per altre attività. Anche questa possibilità potrebbe dare lavoro alle aziende del settore.
In questo caso, l’indotto avrebbe una sferzata, perché le nuove attività riporterebbero a Ravenna anche tecnici e specialisti”. "Si punta - come aggiunge il presidente della Camera di commercio, Gigante - a valorizzare il recente accordo tra Regione e Mise  per la collaborazione in materia di sicurezza e innovazione nella ricerca e coltivazione degli idrocarburi  offshore e delle relative infrastrutture".



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