I fondali del porto di Ravenna a -12,50

I fondali del porto di Ravenna a -12,50
16/12/2016 - RAVENNA - Fondali a -12,50 metri con una spesa di 180-200 milioni di euro, finanziamenti al riparo da sorprese, due milioni di metri cubi di materiale di escavo da collocare nelle aree logistiche 1 e 2 dietro la Sapir.

Il Progettone e i suoi -14,50 metri finiscono definitivamente in soffitta. Lo hanno spiegato chiaramente in mattinata il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, e il   nuovo presidente dell'Autorità di sistema dell'Adriatico centro-settentrionale, Daniele Rossi, intervendo al convegno di Legacoop Romagna, 'Mareterra 2016'.

Il sindaco De Pascale ha dettato anche i tempi: "Il prossimo anno sarà decisivo per capire se facciamo sul serio o se ripercorriamo la frana già vista".

Rossi ha spiegato che "il Progettone  elaborato dalla precedente Autorità portuale era basato su un approfondimento dei fondali tra -11,5 e -13,5 metri in area portuale e -14,5 per la canaletta di accesso al porto. Queste profondità comportano lo stoccaggio di 4 milioni di metri cubi di materiale a terra e il riversamento di 2 milioni di metri cubi a mare.

Le aree che oggi possiamo ragionevolmente considerare disponibili possono ospitare circa 2 milioni di metri cubi a terra, il che ci permetterebbe di scavare fino a -12/-12,5 metri in tutta l'area portuale. Dai primi incontri tecnici con gli operatori, la sensazione è che questa profondità potrebbe essere soddisfacente anche in una visione di lungo periodo".

Il presidente Rossi ha detto che "non ci sono problemi per i finanziamenti. E' a buon punto l'istruttoria per il finanziamento da 120 milioni da parte della Banca europea per gli investimenti. Ho incontrato i funzionari della Bei, che non mi hanno espresso significative criticità. Altri 60 milioni arriveranno dallo Stato.  I costi relativi a questa fase dei lavori sono ipotizzabili in quasi 200 milioni: se restiamo entro questi limiti di costo, non ci dovrebbero essere problemi".

Rossi ha inoltre riferito che prosegue il percorso per la realizzazione di un impianto di trattamento dei materiali di scavo: "Pensiamo a una capacità di 4-500 mila metri cubi l'anno. Abbiamo pubblicato un avviso per la ricerca di aree idonee e abbiamo ricevuto manifestazioni di interesse. Poi partirà la procedura di gara. L'opera entrerà in funzione non prima di 2-3 anni".

Il direttore di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti, ha parlato di stagnazione per il porto di Ravenna, invitando a procedere in fretta con la progettualità e l'escavo dei fondali. 

E anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, si è detto convinto che ci siano tutte le condizioni per avviare il potenziamento dello scalo romagnolo.


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