L'Unione utenti: "Tutelare il lavoro della Bunge"

Dopo il sequestro per emissioni odorose

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21/11/2016 - RAVENNA - In merito alla notizia del sequestro preventivo dello stabilimento Bunge, l'Unione Utenti ed Operatori del Porto di Ravenna, che rappresenta l'Associazione Agenti Marittimi, l'Associazione Spedizionieri, Confitarma, i Terminalisti aderenti a Confindustria ed Ascom Ravenna, "ritiene giusto e doveroso - dice il presidente dell'Unione utenti, Riccardo Martini - sia tutelare la salute pubblica sia evitare, per quanto possibile, che ci siano ripercussioni negative sui lavoratori dello stabilimento e sulle attività dell'indotto, trattandosi nello specifico di una delle principali aziende che operano ed investono sul nostro territorio ed in particolare sul Porto di Ravenna.

L'Unione Utenti chiede quindi alle Autorità competenti che venga fatta urgente chiarezza sull'intera vicenda, scongiurando nel frattempo l'interruzione dell'attività produttiva, con la convinzione che eventuali misure necessarie a eliminare le criticità riscontrate dalla Magistratura saranno prontamente attuate da Bunge SpA".

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