La linea diretta con il Far East abbandona Venezia

Non per mancanza di mercato, anzi, ma per i limiti fisici dello scalo

La linea diretta con il Far East abbandona Venezia
02/11/2016 - VENEZIA - Le imprese del nordest avranno maggiori costi per almeno 10 milioni di euro a causa dell'abbandono dello scalo di Venezia da parte della linea diretta con il Far East.
"E' un 'disastro' tanto annunciato da tempo, quanto evitabile - scrive l'Autorità Portuale di Venezia - restituendo al porto con il Voops (Venice Offshore Onshore Port System) l'accessibilità nautica oggi sacrificata al MoSE.

Purtroppo in attesa del Voops la nave che da 6500 teu (container) passa a 10.000 teu non giungerà più a Marghera perché non ha più modo di entrare e uscire a pieno carico dalla banchine lagunari.

Non per mancanza di mercato, anzi, ma per i limiti fisici che lo scalo ha, nonostante l'ingente lavoro di escavo e modernizzazione delle banchine realizzati in questi anni da Autorità Portuale e dagli operatori che hanno fatto di Venezia il secondo più efficiente scalo dopo Genova per la movimentazione container".
 


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