Saipem taglierà 8800 lavoratori

Saipem taglierà 8800 lavoratori
29/07/2015 - Milano - Saipem ha annunciato un piano di rilancio e taglio dei costi alla luce del deterioramento del mercato in cui opera. "I risultati del secondo trimestre 2015 - ha spiegato l'amministratore delegato Stefano Cao - evidenziano uno scenario di mercato profondamente deteriorato.

L'ulteriore repentino calo del prezzo del petrolio ha creato una discontinuità significativa, che non prevediamo riassorbirsi nel breve-medio periodo e che ha portato a un sempre più marcato irrigidimento dei clienti sulla gestione operativa e commerciale dei contratti. In questo contesto, Saipem necessita di un cambio di passo al fine di rispondere più efficacemente alle nuove esigenze dei clienti. Abbiamo quindi lanciato un approfondito processo di trasformazione della società, che prevede la razionalizzazione degli asset produttivi e la revisione di tutti i processi, e genererà saving cumulati di 1,3 miliardi di euro tra il 2015 e il 2017.

Questo - ha aggiunto Cao - permetterà a Saipem di migliorare la propria competitività, recuperare redditività e creare valore, facendo leva sui propri significativi vantaggi competitivi quali il robusto e diversificato portafoglio ordini, il solido rapporto con i clienti, la flotta all'avanguardia e un patrimonio di tecnologie, competenze e esperienze che la rendono unica sul mercato".

Il piano di rilancio “Fit for the future” prevede tra il 2015 e il 2017 una riduzione della forza lavoro dell'azienda di 8.800 persone (sui circa 50.000 dipendenti dell'azienda italiana) che - ha precisato Saipem - è «prevalentemente riconducibile al completamento di alcune grosse commesse e alla razionalizzazione delle attività di business e della presenza geografica dell'azienda».

Inoltre il piano - ha spiegato Saipem - "si articola attraverso una razionalizzazione del portafoglio di asset della società per rifocalizzarla su paesi e attività a maggior valore aggiunto. In termini di presenza geografica, verrà assicurato l'appropriato dimensionamento delle operazioni produttive in alcuni paesi tra i quali Canada e Brasile. In termini della flotta navale sono stati individuati cinque mezzi da dismettere poiché non assicurano opportunità commerciali nel mutato contesto. È inoltre in corso una revisione dei processi e dell'organizzazione di Saipem, al fine di aumentare la rapidità e l'efficienza delle operazioni». «Il piano di rilancio - ha specificato inoltre l'azienda italiana - comporta anche una rifocalizzazione del piano di investimenti, con effetti già sul capex per il 2015 ora previsto al di sotto dei 600 milioni di euro".


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